Nur-Ali and Samruk

Scuola 63

Kazakistan

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Primo premio internazionale

Una storia ricca di suggestioni, sia sul piano della scrittura sia sul piano delle immagini. L’utilizzo di personaggi fortemente caratterizzati in un contesto narrativo ben strutturato permette di veicolare con chiarezza ed efficacia i tratti culturali e paesaggistici del Kazakistan. Il lavoro si presta particolarmente a una trasposizione cinematografica per la sequenzialità delle illustrazioni e delle didascalie.

C’era una volta…

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C’era una volta una giovane famiglia che viveva nella capitale della ricca nazione del Kazakistan. La loro bellissima casa era vicina al Baiterek, il simbolo della capitale. Astana è una delle città più belle del mondo, ricca di diversità e di moderni palazzi.

Un giorno di festa

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Il Giorno di Astana, un giorno di festa per tutta la città, c’era un’altra festa nella giovane famiglia, era nato un bambino. I suoi genitori lo chiamarono Nur-Ali. Secondo la tradizione, la nonna del bambino portò un besik (una culla di legno per il neonato). Quel giorno, quando Nur-Ali venne coperto e messo nella culla, furono regalati dolci e caramelle a tutti i bambini della corte della casa.

La cerimonia del Tussau Kessu

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Come tutti i bambini Nur-Ali cresceva e i suoi genitori apprezzavano i suoi sorrisi e le risate. Quando Nur-Ali ha incominciato a fare i primi passi, i suoi genitori, per celebrare il successo del loro figlio, invitano la loro famiglia e i loro amici, per la cerimonia del Tussau Kessu. Per questa cerimonia si stende un feltro o una stoffa bianca e si posizionano ai lati opposti il bambino e la madre. La persona più rispettabile è invitata dai genitori a fare loro l’onore di tagliare la stoffa, e dando la sua benedizione (bata), lascia che il bambino corra verso le braccia aperte della madre. I genitori sperano che, come risultato, il bambino abbia successo, sia felice e fortunato nella vita.

Il Sundet Toi

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Nur-Ali era felice di correre, giocare e rotolare. I suoi amici crescevano di giorno in giorno, e quando ha compiuto 5 anni, ha festeggiato un importante e lieto evento, il Sundet Toi. Questa è la cerimonia della circoncisione. Nur-Ali andrà a scuola quando ha 7 anni, un altro passo importante della sua vita che sarà festeggiato con la sua famiglia. La celebrazione si chiama Tilashar (cerimonia di apertura).

Palazzo degli scolari

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Nur-Ali ha ottenuto degli ottimi voti, ha avuto il tempo per giocare con i suoi amici e per fare i compiti a casa. Voleva imparare di più, e ha chiesto ai suoi genitori di portarlo al Palazzo degli scolari. Ha visto bambini allegri ed intelligenti di molte età nel Palazzo, e ognuno era unico in qualche modo. Gli hanno fatto vedere quello che viene insegnato nel Palazzo. Qui si impara a disegnare, ballare, cantare, costruire aerei e suonare vari strumenti. Nella sala dove insegnano a suonare gli strumenti, Nur-Ali fu attratto dal suono bellissimo e magico del dombra. “Voglio imparare a suonare il dombra perché è il nostro strumento musicale, ed è meraviglioso”, pensò. Nur-Ali fu ammesso al Palazzo degli scolari. A Nur-Ali piaceva suonare il dombra e cantare i canti popolari. Poteva suonare i kuys (musica strumentale popolare) per ore, seduto sulle rive del fiume Ishim. Nur-Ali trascorreva tutto il suo tempo libero a suonare il dombra e a cantare i canti popolari kazaki.

L’uccello della felicità

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Così, un giorno della settimana Nur-Ali stava suonando il dombra sulla riva del fiume quando lo sentì suonare l’uccello Samruk. Le piaceva come suonava il dombra con tanta abilità, una musica calda veniva dalle sue corde. Quando ritornò a casa, trovò l’uccello seduto sul suo balcone... “Ma è lo stesso uccello Samruk?” si chiese Nur-Ali e corse verso il balcone...
Sì! Sì! Non credeva ai suoi occhi, era l’uccello della felicità.
I raggi del sole luccicavano sulle sue piume dorate. Samruk era seduta davanti a lui. Nur-Ali rimase immobile, pieno di ammirazione davanti a tanta bellezza e tanta grazia. Non poteva credere che Samruk avesse scelto lui... allungò un braccio per toccare l’uccello che non si spostò. Con ogni passo, si avvicinava sempre di più all‘uccello, il cuore di Nur-Ali batteva sempre più forte, era come se stesse sognando.
Poi l’uccello gli parlò:
“Ciao, Nur-Ali!”
Nur-Ali riuscì solo a rispondere “aaa”
“Per piacere calmati, non è un sogno, sono vera. Mi piace come suoni il dombra. Non ho sentito suonare tanto bene da molto tempo.”
“Grazie” rispose, quasi non si sentiva la sua voce, “Allora sei vera?”
“Certo” rispose.
“Ma perché non ti ho vista prima?”
“Perché non mi faccio vedere da tutti, solo dalle persone oneste, sensibili e gentili, come te”
“Grazie. Ti posso chiedere una cosa...?”
“Ti ascolto”
“Ho sempre voluto imparare a volare e vedere la nostra Astana a volo d’uccello”
“Anche a me piace la nostra Astana, perciò siediti sulla mia schiena che voleremo”.

Astana

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Nur-Ali e Samruk volarono sopra Astana.
“Mi piace Astana perché mi ricorda la mia gente. Ci sono molte cose che mi legano alla citta. Ecco Baiterek, un simbolo della capitale. La leggenda dice che ogni anno sulla corona di Baiterek depongo il mio uovo, il sole, che viene ingoiato dal drago Aidahar che vive ai piedi dell’albero della vita che simbolicamente significa l’alternarsi dell’estate e l’inverno, il giorno e la notte, il bene e il male.”
“Ho letto questa storia. Ecco una scultura di te, sul monumento Kazakh Eli!”
“È giusto, sono io. Volo spesso sopra la piazza dell’Indipendenza. È molto bello qui, specialmente dietro la Piramide – Il Palazzo della Pace e della Riconciliazione. Sono felice che lo schema delle fontane abbia la forma della mia immagine”.

125 gruppi etnici

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“Sono d’accordo, è bellissimo qui. E c’è il Palazzo Presidenziale, Ak Orda. Oh, ecco questi sono i miei amici sul Boulevard Verde e d’Acqua”.
“È bellissimo avere degli amici. Ma tu lo sai perché i tuoi amici sono di etnie così diverse?”
“No”
“Perché ci sono oltre 125 gruppi etnici nel Kazakistan”.
“Oh! Non sapevo che fossero così tanti”.
“Posso farti vedere alcune città importanti del Kazakistan, se ne hai voglia, naturalmente”.
“Ne sarei felice, Samruk, se tu me le facessi vedere...”
“Allora aggrappati forte a me, andiamo a Almay!”
“La capitale del Kazakistan meridionale?”
“Si!”
Volarono con alcuni colpi d’ala, sul cielo sopra le vaste steppe... e da qui potevano vedere le montagne Tian Shan e anche la città.
“Ecco un’altra città di cui vanno orgogliosi i kazaki, la loro capitale meridionale”.

Il Monumento per l’Indipendenza del Kazakistan

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“Che cosa è quella scultura? Un uomo dorato a cavallo di un leopardo delle nevi alato?”
“Giusto. È la scultura dell’uomo d’oro, un guerriero scita. È il Monumento per l’Indipendenza del Kazakistan. È composto dall’uomo d’oro, un governante che guida il leopardo delle nevi e simboleggia l’autorità stabile sul terreno kazaco. L’immagine è una riproduzione derivata dagli studi di particolari scoperte archeologiche nel luogo di sepoltura Issyk, vicino ad Almaty dove il monarca scita fu sepolto in abito cerimoniale, con vesti e insegne del potere supremo. Lo stile degli abiti e le decorazioni d’oro sono un’opera d’arte mondiale, di ispirazione di un artigiano sconosciuto geniale.”
“Che bello! Che cos’altro mi puoi far vedere del mio paese?”
“Tieniti forte!” Samruk volò in alto, verso il cielo. Volarono sopra la gola Charyn e Ily Alatau, e in seguito andarono a vedere uno dei luoghi sacri, il mausoleo Khozha Akhmet Yassawi, e il Lago d’Aral e il Mar Caspio. Quel giorno Nur-Ali imparò molte cose interessanti riguardo il suo paese.
“Penso che per oggi basta così, i tuoi genitori potrebbero presto sentire la tua mancanza”.
Samruk riportò Nur-Ali sul suo balcone e volò via. Nur-Ali riuscì soltanto a dirgli addio.

Assik

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Passarono i giorni, le settimane, gli anni. Nur-Ali era cresciuto. Volarono varie volte sulle vaste steppe kazake. Volarono spesso dai suoi amati nonni, nel villaggio dove aveva imparato a giocare il gioco tradizionale, chiamato assik, dai ragazzi del villaggio.

La festività Nauryz

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Diventato ormai un ragazzo grande, Nur-Ali decise di festeggiare la festività Nauryz nel villaggio di sua nonna. Volò fino al villaggio e vide gli yurta, gli aitys tra poeti, e molta gente. C’erano anche le altalene “Altyn- bakan”.

Kyz Kuu

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Decise di partecipare. Si iscrisse al concorso Kyz Kuu dove un giovane deve raggiungere una ragazza a cavallo e baciarla mentre il cavallo galoppa. Se il giovane cade, la ragazza può frustarlo. Mentre aspettava il suo turno, con alcuni amici, Nur-Ali incontrò una bellissima ragazza, Aislu, che partecipava alla gara come lui.

La corsa inizia...

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La corsa inizia... a cavallo del suo velocissimo destriero Nur-Ali raggiunse Aislu, la bacia e se ne innamora... Dimentica la sua vittoria e non riesce a distogliere gli occhi da lei. Anche la giovane è attratta dal maestoso Nur-Ali…. Tutti e due avrebbero voluto che questa corsa al galoppo nella steppa selvaggia non finisse mai.

Il betashar

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Nur-Ali e Aislu decidono di restare uniti per sempre in matrimonio. E celebrano il betashar, la cerimonia tradizionale di matrimonio kazako. Il betashar è quando si svela il viso della sposa. Prima, la sposa viene condotta a piedi alla casa dello sposo e rimane seduta dietro ad un paravento, il suo volto coperto da un velo. Quando arrivano tutti gli ospiti, la sposa, vestita elegantemente, viene condotta fuori solennemente. La cerimonia è accompagnata dal canto del betashar. Un cantante intona versi e gli onorevoli parenti chiedono che la sposa si inchini a ciascuno di loro. In risposta, i parenti più stretti dello sposo offrono doni, korimdik. La canzone finisce con avvertimenti auguri e consigli.

La benedizione per la vita futura

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Dopo la cerimonia di nozze viene tolto il saukele della sposa e le viene messo un foulard. La sostituzione del copricapo indica che ora appartiene al gruppo di donne sposate. Dai tempi antichi, la nostra gente crede nel potere benefico delle parole. Una singolare cerimonia è nata da questa fede, bata beru – la benedizione per la vita futura. È un onore avere la benedizione di un aksakal di rispetto. Un rispettabile anziano dà la sua benedizione, bata.

Giugno 2014

La Scuola 63 di Astana, Kazakhstan ha vinto il primo premio internazionale. Vai alla gallery! All'interno della sezione puoi scoprire i vincitori di ogni Paese, le menzioni speciali e guardare tutti i lavori.

Maggio 2014

Sono arrivati i lavori! Vai a scoprire tutti i bellissimi storyboard nella sezione Galleria.

Gennaio 2014

Prende il via l’edizione 2014 del progetto Schoolnet! I ragazzi delle scuole partecipanti di 14 Paesi: Alaska (USA), Algeria, Angola, Australia, Congo, Ghana, Indonesia, Kazakhstan, Mozambico, Norvegia, Pakistan, Timor-Leste, Ucraina, Venezuela sono invitati a raccontarci le loro tradizioni, il loro mondo e la loro cultura.