Benvenuti nel nostro Paese

PGE school 15 group 1

Ucraina

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Buongiorno amici miei! Mi chiamo Dobryk e sono una creatura magica, piena di sensibilità: con benevolenza e rispetto verso il prossimo, dono a tutti benessere, felicità, salute e fortuna. I miei principi guida sono bontà e giustizia. La mia testa, un globo terrestre a forma di cuore incastonato tra meridiani e paralleli, rappresenta tutto l’amore del pianeta. A sinistra c’è un ramo d’ulivo, simbolo di pace. A destra ci sono il grano, il mais e il riso, che rappresentano la prosperità in vari Paesi del mondo: lo so perché vado a zonzo per tutto il pianeta.
Il mio motto: Per le buone azioni ci vuole coraggio.
Il mio slogan: Uno, due: guarda qua e guarda là. Tre, quattro: non esitare, le buone azioni non possono aspettare.

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E allora cominciamo con le buone azioni. Oggi vi presenterò i bambini di Schenyatyn, un incantevole paesino del mio pianeta, raccontandovi i loro usi e costumi e le leggende legate a questo luogo. I vecchi abitanti raccontano che in questo paese vivevano due fratelli, i quali bisticciavano in continuazione come rabbiose bestioline (schenyata è il termine ucraino per “cucciolo, bestiola”). Allora il fratello minore, che era il più saggio, si trasferì dall’altra parte del fiume, nel paese vicino al loro. Più avanti i due insediamenti vennero chiamati Grande Schenyatyn e Piccolo Schenyatyn.

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Tra i due villaggi scorre il magnifico fiume Luga, che fa loro da ornamento. La Luga non è un fiume come tutti gli altri: stando sulle sue sponde e osservandone attentamente la forma, si vedrà una figura femminile che tiene in mano delle pere. Dopo molti anni, i figli di quei due fratelli andarono a rilassarsi nei pressi del fiume e notarono la particolare forma delle sue sponde; arrivati a casa, lo raccontarono ai genitori. I fratelli capirono che si trattava di una rappresentazione della loro madre: stanca di vederli litigare, in qualche modo imponeva ai figli di fare pace. Per sancire la pace, decisero di costruire una scuola, in cui i bambini avrebbero imparato a vivere in armonia e a risolvere tutte le situazioni con serenità.

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Fu allora che nel centro del paese di Schenyatyn venne costruita la nostra scuola, dove tutti i bambini e le bambine sono sempre benvenuti. Le classi vanno dalla prima alla quarta e l’età scolare comincia a sei anni. Le materie insegnate sono ucraino, inglese, matematica, storia naturale, arte, scienze sociali, educazione sanitaria, musica e ginnastica. Il 1° anno le lezioni durano 35 minuti, mentre tra il 2° e il 4° anno si allungano a 40. A scuola si organizzano tante attività, come assemblee, gite, viaggi e festeggiamenti per le ricorrenze.

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Una volta ho partecipato a una di queste ricorrenze. Si trattava del Giorno della Conoscenza, che si festeggia il 1° settembre. È importante soprattutto per gli alunni del primo anno, che non essendo mai stati a scuola ricevono il loro primo libro, l’abbecedario.

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Qualche tempo fa, decisi di tornare a fare un giro in quella scuola. Strada facendo, trovai una lettera smarrita. Arrivato nei pressi della scuola, vidi una bambina che piangeva disperata. Dispiaciuto le chiesi: Cosa ti è successo? Ascoltando la sua storia, venni a sapere che non sono l’unico a dedicarmi alle buone azioni: infatti ci pensa anche San Nicola, che ogni anno fa visita ai bambini. Durante l’anno osserva il loro comportamento e nella notte tra il 18 e il 19 dicembre, aiutato dai suoi angeli, consegna i regali ai bambini diligenti e una verga a quelli indisciplinati, nascondendo ciò che si sono meritati sotto ai cuscini. Tirai fuori dalla tasca la lettera smarrita e la diedi alla bambina. Ritrovando il sorriso, la bambina mi invitò alla festa di Capodanno. In questo Paese, le celebrazioni per il Capodanno sono molto interessanti. Ho imparato che i protagonisti di questa festa sono Nonno Gelo e la Fanciulla delle Nevi, la sua bellissima figlia. Poi ho conosciuto bambini travestiti da animali e personaggi delle favole. In questa occasione non può mancare l’abete, l’imperatore dei boschi. Come tutti i bambini, alla fine della festa ho ricevuto dei dolcetti da Nonno Gelo.

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Tutte le nazioni del mondo hanno i propri usi e costumi, che si sviluppano nel corso del tempo. Le ricorrenze religiose occupano un posto speciale tra gli usi e costumi ucraini. Gli abitanti del paesino mi hanno raccontato cosa succede in una di queste festività. Di notte i fedeli vanno in chiesa con i cestini da pic nic, pieni di torte pasquali, salsicce e uova decorate. Ho anche assistito a una lezione in cui i bambini imparavano a dipingere queste tipiche uova di Pasqua.

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L’anno scolastico volge al termine, come ricorda la cerimonia della campanella di fine anno. Nel corso dell’anno i bambini sono cresciuti: si sono avvicinati all’età adulta, diventando più saggi. Dopo aver superato con successo un livello dell’istruzione scolastica, sono pronti a godersi le meritate vacanze. Durante le vacanze estive, bambini e insegnanti sono andati a passeggiare nei boschi, dove hanno osservato le diverse specie di flora e fauna. Nei boschi crescono le betulle, le cui gemme servono a depurare i reni; se ne ricava anche un’ottima linfa, utile e gustosa. Ci sono poi querce, pioppi, carpini bianchi, pini, abeti, aceri, oltre a tantissime piante medicinali, come il mughetto, la salvia, la piantaggine e l’erba di San Giovanni. I bambini hanno raccolto funghi e scaldato fette di lardo.

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Il secondo giorno di vacanza sono andato con i bambini a visitare una fattoria, dove abbiamo potuto vedere di persona animali come mucche, vitelli, maiali e cavalli. I bambini hanno assistito alla mungitura delle mucche, imparando che il latte di mucca serve anche a produrre il formaggio, la panna acida, la nostra tipica bevanda densa chiamata kefir e il burro.

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Il terzo giorno di vacanza sono andato a trovare i bambini a casa. Lì mi hanno fatto vedere i loro animali, ad esempio galline, oche, tacchini, anatre, cani e gatti, spiegandomi come li allevano.

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Il giorno dopo io e gli scolari abbiamo deciso di organizzare qualche gioco e di andare a nuotare nella Luga, il fiume del nostro paese. Da queste parti i giochi più amati sono “ce l’hai”, mosca cieca e il teatrino degli animali. Alla fine del mio viaggio, ho capito che i bambini di questo paesino rispettano gli usi e costumi tradizionali del proprio popolo. Inoltre usano molto bene il tempo libero, organizzando gite e osservando la natura. A scuola i bambini sono amichevoli e beneducati, come se appartenessero a un’unica grande famiglia. Ora vi devo salutare, ma spero di rivedervi presto.

Giugno 2014

La Scuola 63 di Astana, Kazakhstan ha vinto il primo premio internazionale. Vai alla gallery! All'interno della sezione puoi scoprire i vincitori di ogni Paese, le menzioni speciali e guardare tutti i lavori.

Maggio 2014

Sono arrivati i lavori! Vai a scoprire tutti i bellissimi storyboard nella sezione Galleria.

Gennaio 2014

Prende il via l’edizione 2014 del progetto Schoolnet! I ragazzi delle scuole partecipanti di 14 Paesi: Alaska (USA), Algeria, Angola, Australia, Congo, Ghana, Indonesia, Kazakhstan, Mozambico, Norvegia, Pakistan, Timor-Leste, Ucraina, Venezuela sono invitati a raccontarci le loro tradizioni, il loro mondo e la loro cultura.