Benvenuti nel nostro Paese

PGE school 15 group 2

Ucraina

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Fermi tutti, ascoltate: ho una cosa interessante da dirvi!
“Ciao, sono Dobrynka, una brava bambina”.
“E io sono Dobryk, un bravo bambino”.
“Cari amici, anche se siamo piccoli facciamo già tante buone azioni: viaggiando sempre insieme, facciamo visita a ogni casa, aiutando chiunque ne abbia bisogno”.
Oggi faremo un viaggio in Ucraina, uno dei Paesi più grandi d’Europa. L’Ucraina si trova in Europa orientale e ha una superficie di 603.700 km quadrati. La lunghezza totale dei suoi confini raggiunge i 6.500 km. Conta 48 milioni di abitanti.

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Come ogni altro Paese del mondo, anche l’Ucraina ha i suoi simboli nazionali, di cui vorremmo parlarvi. I simboli più importanti sono lo stemma, la bandiera e l’inno. Lo stemma ucraino è il tridente dorato, un simbolo antichissimo: è stato introdotto molto tempo fa dal principe Vladimir Monomakh come rappresentazione di un’antica arma.
Esistono però altre interpretazioni, infatti il tre è sempre stato considerato un numero magico e propiziatorio. Le favole raccontano di tre bogatyr (eroi), tre desideri esauditi da altrettanti maghi e tre strade fra cui i personaggi devono scegliere. Quindi il tridente rappresenta anche la triplice natura della vita, basata su Padre, Madre, Figlio, che rappresentano rispettivamente Forza, Saggezza e Amore.

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Il popolo ucraino ha trasferito sulla bandiera nazionale i cieli azzurri e gli sconfinati campi dorati della sua terra. Il giallo è il colore del grano maturo e del pane, simboli di vita per tutti gli esseri della Terra. È il colore del sole dorato, che con i suoi dolci raggi fa lievitare e abbrustolire il pane. È il simbolo della prosperità del popolo ucraino. L’azzurro è il colore dei cieli sereni. Il popolo ucraino, pacifico e zelante, esprime tutta la sua nobiltà con il sudore della fronte.

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Adesso invece ci dirigiamo verso Kiev, la capitale dell’Ucraina. A maggio, con i castagni in fiore, è particolarmente bella. Come ogni altra città o paese, anche Kiev ha la propria storia e io voglio raccontarvela. L’antico popolo che si insediò lungo il Dnepr, la stirpe dei Poliani, viveva suddiviso in tribù ed era governato da principi. Tra questi c’erano tre fratelli, Kyi, Shchek e Khoryv, che avevano anche una sorella, Lybid. Kyi si stabilì su una montagna e Shchek su un’altra, chiamata in seguito Shchekavytsia. Khoriv ne scelse una terza, oggi nota come Khorevytsia. I fratelli costruirono poi una città, che chiamarono Kiev in onore del fratello maggiore.

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Il 24 agosto abbiamo festeggiato il Giorno dell’Indipendenza a Kiev. I bambini indossavano gli abiti tradizionali ucraini, come le vyshyvanka, camicie ricamate con motivi che richiamano piante, animali e fiori. I colori prevalenti sono il rosso e il nero.

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I bambini ci hanno parlato dei motivi presenti sulle loro vyshyvanka, spiegandoci cosa rappresentano. Al tempo stesso abbiamo conosciuto i simboli associati agli alberi e ai fiori che crescono in Ucraina, come ad esempio la palla di neve, il salice, il pioppo, la pervinca, la calendula, la malvarosa e il fiordaliso.

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Il Libro Rosso dell’Ucraina, creato per difendere la natura, elenca le specie protette di piante e animali. Il Libro Nero, invece, indica gli animali che popolavano l’Ucraina in passato. Nel Libro Rosso compaiono la cicogna nera, il castoro, il tasso, il bisonte europeo e la civetta.

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Il monumento più rappresentativo di Lutsk, il capoluogo della Volinia, è il celebre Castello di Lubart. Costruito nel XIV secolo per ordine di un principe lituano, il castello presenta tre torri, simboli di Fede, Speranza e Carità, mentre al centro sorge la chiesa di San Giovanni Apostolo, oltre a una prigione sotterranea che si estende ben oltre la città. Il Castello di Lubart è rappresentato sulla banconota da 200 hryvnie.

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Il Pečerska Lavra, o monastero delle grotte di Kiev, è uno dei monasteri cristiano-ortodossi più importanti dell’Ucraina: importantissimo sito storico e architettonico, oggi ospita varie attività legate alla Chiesa Ortodossa del Paese. Fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1051, il monastero delle grotte di Kiev ha rappresentato il cuore della Chiesa Cristiano-ortodossa nella Rus’ di Kiev, antico stato medievale. Le sale della Lavra superiore ospitano il Museo storico e culturale Kyiv-Pechersk, che ha ottenuto lo status di patrimonio nazionale nel 1996. Le attività religiose si svolgono principalmente negli ambienti della parte inferiore. Entrambe la aree sono aperte ai visitatori.

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La meravigliosa terra ucraina è famosa non soltanto per i monumenti architettonici, ma anche per le suggestive caratteristiche naturali. Una delle più importanti è la catena dei Carpazi, che si estende per 1.500 km. La cima più alta è l’Hoverla (2.061 m). I Carpazi sono monti giovani: hanno soltanto 25 milioni di anni. I laghi di Truskavec’ e Moršyn sono celebri per le loro acque dalle proprietà benefiche, ricche di sali minerali.

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Il lago Svitiaz è una delle sette meraviglie naturali dell’Ucraina. Lungo 7,8 km e largo 4,1 km, ha una superficie di 27,5 km quadrati. Nelle sue acque ospita un’isola con una superficie di ben 7 ettari. I laghi del Parco Naturale di Shatski attirano molti turisti, soprattutto lo Svitiaz.

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Durante una speciale ricorrenza, abbiamo rovistato nella cassapanca della nonna. Abbiamo imparato che le cassepanche venivano dipinte o intagliate, spiccando sempre tra tutti i mobili del villaggio. In origine servivano a contenere vestiti, canovacci e altri effetti personali, poi la gente ha cominciato a usarle come tavoli.

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I piatti tipici sono parte integrante della tradizione culturale ucraina. I più importanti sono il boršč con i pampushky (zuppa di barbabietola con panini lievitati), i varenyki (pasta ripiena), il kulish (pappa di miglio), il salo (lardo) e l’halushki, tipica pasta fresca servita con panna acida.

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Pane e sale offerti su un canovaccio ricamato rappresentano l’ospitalità degli Ucraini: chiunque sia arrivato in pace ha ricevuto in dono questi antichi simboli slavi. Nelle ricorrenze tipiche ucraine non può mai mancare il pane. Se verrete a trovarci, anche voi sarete accolti con pane e sale.

Giugno 2014

La Scuola 63 di Astana, Kazakhstan ha vinto il primo premio internazionale. Vai alla gallery! All'interno della sezione puoi scoprire i vincitori di ogni Paese, le menzioni speciali e guardare tutti i lavori.

Maggio 2014

Sono arrivati i lavori! Vai a scoprire tutti i bellissimi storyboard nella sezione Galleria.

Gennaio 2014

Prende il via l’edizione 2014 del progetto Schoolnet! I ragazzi delle scuole partecipanti di 14 Paesi: Alaska (USA), Algeria, Angola, Australia, Congo, Ghana, Indonesia, Kazakhstan, Mozambico, Norvegia, Pakistan, Timor-Leste, Ucraina, Venezuela sono invitati a raccontarci le loro tradizioni, il loro mondo e la loro cultura.