Benvenuti nel nostro Paese

PGE school 22 group 1

Ucraina

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Sono una piccola cittadina del mio paese. Vorrei parlarvi della mia meravigliosa e pittoresca terra nativa. Questa è la mia Patria-Ucraina.
Il nostro Paese d’origine è l’Ucraina. È grande, accogliente e incantevole. Per percorrerla da ovest a est bisognerebbe camminare per 2 mesi e mezzo. La nostra Ucraina è incredibilmente bella, perché le sue montagne sono ricoperte di boschi verdi, steppe immense, campi fertili e pascoli punteggiati da fiori, fiumi abbondanti e laghi azzurri. È una terra piena di inestimabili tesori nascosti.

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Gli Ucraini hanno un passato glorioso e tradizioni importanti. I tre principali simboli nazionali dell’Ucraina sono il tridente, la bandiera e l’inno, che hanno una storia antica e affascinante. Il tridente dorato su sfondo azzurro, simbolo di potere, ha origini antichissime. La parola d’ordine del popolo presente sullo stemma è “libertà”. La bandiera ucraina è azzurra e gialla. Il nostro terzo simbolo nazionale è l’inno.

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Questa pianta è originaria dell’Ucraina. Secondo la tradizione, le sue bacche venivano utilizzate per decorare il pane, oltre a essere rappresentate sui canovacci ricamati. Il viburno è stato subito piantato accanto alle case appena costruite, per difenderle dal male.

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I cereali più diffusi in Ucraina sono il grano tenero e il grano duro. I coltivatori di grano lavorano sodo. Il pane, infatti, non nasce da solo in una tranquilla stanzetta al chiuso. I campi di grano sono esposti a piogge e temporali, a tutte le intemperie. Infatti i contadini sanno dare il giusto valore a ogni singolo pezzo di pane. Quindi è bene imparare ad apprezzare il lavoro degli altri fin da piccoli.

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La Volinia è ricca di boschi: in totale ricoprono oltre un terzo della sua superficie. Oltre alle conifere (pini e abeti), abbondano le latifoglie, come querce, ontani e betulle. La legna viene utilizzata per realizzare oltre 10.000 articoli e prodotti diversi, come carta, mobili e alcool metilico. Molte piante, invece, hanno proprietà medicinali.

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Tutti hanno la propria piccola patria: può trattarsi della casa, della via o del paese in cui si è nati. Tutto ciò fa parte di un’unica grande patria, la nostra gloriosa Ucraina. Tutti noi formiamo la nazione ucraina, composta da famiglie grandi e piccole, armoniose e zelanti. Il mio paese d’origine si chiama Starosillia (noto come Liakhiv fino al 1946) e sorge nel distretto di Ivanychi, nella provincia della Volinia. Mi chiamo Nazar.

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Questa è la mia scuola. Sono un alunno del 3° anno. La mia scuola si trova in un edificio nuovo e moderno. Ecco le classi luminose e un ampio corridoio dove gioco con i miei amici.
L’inverno rigido è arrivato. I fiumi e i laghi sono congelati. I campi sono ricoperti di neve bianca. Ora si può andare a sciare, giocare a palle di neve e fare i pupazzi. Oppure si può anche solo passeggiare immersi nel gelo, lasciandosi accarezzare dolcemente le guance.

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Il Capodanno è la festa più amata dai bambini ucraini. Per l’occasione, tutti si preparano alle riunioni di famiglia. Il Capodanno arriva alla mezzanotte del 31 dicembre, esattamente al rintocco dell’orologio. Alla mattina i bambini trovano i regali di Did Moroz (Nonno Gelo, la versione ucraina di Babbo Natale) e della Fanciulla delle Nevi.

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Poco dopo, il 7 gennaio, arriva il Natale, la festa più importante dell’anno. Mi piace cantare i koliadky, i tipici canti natalizi che celebrano la nascita del figlio di Dio, Gesù Cristo. Prima del tramonto, i bambini, messaggeri della nascita di Gesù e dell’inizio del Natale, fanno visita a parenti, vicini e compaesani, per augurare loro felicità, salute e prosperità.

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La primavera è arrivata. Il sole splendente colpisce le terre con il suo piacevole tepore, risvegliando la natura dal torpore invernale. Che cos’è questo gorgoglio nella valle? È un fiume che scorre gioioso: il sole primaverile ha riscaldato la neve fino a farla sciogliere, riempendo i suoi argini. L’acqua cristallina scorre veloce, come un canto melodioso, e sul fondo si vedono piccole pietre. Il sole gioca tuffandosi nelle acque.

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Ho trovato un fiore incantevole, innamorato del sole: è giallo ed emana calore. Colpito dai raggi rigeneratori, schiude i petali, simile a un pulcino. I denti di leone hanno un aroma intenso, perciò le api raccolgono il loro nettare.

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Ogni settimana vado in chiesa con i miei genitori, che cantano nel coro. Mi piace molto assistere alla funzione religiosa. I parrocchiani hanno deciso di costruire il proprio luogo di preghiera con i fondi della comunità. E nel 1995 è stata eretta la chiesa di San Giovanni Apostolo.

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Nei pressi del villaggio, accanto a un vecchio lago, c’è un altro lago chiamato Rakova Krynychka (sorgente del gambero d’acqua dolce). Da dove deriva questa nome? Risale ai tempi dei cosacchi: un tempo un cosacco venne legato dai suoi nemici, ma un gambero d’acqua dolce lo liberò tagliando le funi. In quel punto si formò un lago, chiamato appunto “sorgente del gambero d’acqua dolce”.

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Perché l’Ucraina diventi uno Stato importante, dobbiamo assicurarci che sia forte e prospero. Esprimiamo il nostro amore per l’Ucraina con lo studio, ma anche con il rispetto per la fatica altrui e per le tradizioni popolari.

Giugno 2014

La Scuola 63 di Astana, Kazakhstan ha vinto il primo premio internazionale. Vai alla gallery! All'interno della sezione puoi scoprire i vincitori di ogni Paese, le menzioni speciali e guardare tutti i lavori.

Maggio 2014

Sono arrivati i lavori! Vai a scoprire tutti i bellissimi storyboard nella sezione Galleria.

Gennaio 2014

Prende il via l’edizione 2014 del progetto Schoolnet! I ragazzi delle scuole partecipanti di 14 Paesi: Alaska (USA), Algeria, Angola, Australia, Congo, Ghana, Indonesia, Kazakhstan, Mozambico, Norvegia, Pakistan, Timor-Leste, Ucraina, Venezuela sono invitati a raccontarci le loro tradizioni, il loro mondo e la loro cultura.